La tifoseria juventina è stata viziata per troppi anni da una classe arbitrale troppo compiacente.
Anche prima di Moggi.
Senza voler riandare ai fatti (gravi) del 1961, basti pensare allo scudetto degli anni '70 vinto sul Torino,
o a quelli degli anni '80 vinti su Fiorentina e Roma.
Questo stato perpetuo di cose ha fatto crescere almeno due, forse tre generazioni di tifosi juventini
abituati al "tutto è dovuto".
Quando è emersa calciopoli c'è stato nei tifosi juventini un iniziale sbigottimento,
dovuto al fatto che loro non riuscivano (in buona fede) a vedere quello che era evidente ai tifosi di
tutte le altre squadre d'Italia: cioè che Moggi gestiva un sistema di stampo camorristico.
Successivamente, allo sbigottimento è subentrata la teoria del complotto, cioè che un insieme
di forze oscure genericamente riconducibili all'Inter avrebbe inventato di sana pianta tutto
l'apparato accusatorio, manipolando le prove.
Questo ben prima che uscissero le intercettazioni di Facchetti.
Quando poi le intercettazioni di Facchetti sono saltate fuori, i tifosi juventini (ma quel che è peggio
la società juventina) le hanno intese non come coinvolgimento dell'inter nel sistema abnorme
(interpretazione lecita), ma come scagionamento delle responsabilità juventine.
Il che è assurdo.
Assurdo per tutti, ma non per i tifosi juventini che sono convinti di essere stati puniti ingiustamente,
e nemmeno per i dirigenti juventini che addirittura hanno la faccia (di bronzo, se mi consentite) di chiedere
la restituzione dei due scudetti.
L'Inter a sua volta ha sbagliato nel non voler riconoscere le intercettazioni di Facchetti e nel non
restituire lo scudetto, che appare a tutti, anche ai tifosi interisti, come effettivamente da non assegnare
a nessuno.
Ma io credo che se la juventus non si fosse posta con tutta questa arroganza nel voler pretendere la propria
innocenza anche di fronte a sentenze sportive in giudicato da anni, forse anche l'Inter avrebbe scelto
un approccio più conciliante.
E' chiaro invece che di fronte a una Juventus che chiede la restituzione dei due scudetti bellamente fregandosene
della montagna di evidenze a carico di Moggi e Giraudo, anche l'Inter reagisce irrigidendosi.
Io come tifoso interista ho percepito lo scudetto 2006 come parziale rimborso degli enormi torti subiti nelle due stagioni 1997-98
e 2002-03.
Tuttavia di fronte alle intercettazioni di Facchetti non posso non riconoscere che non è più sostenibile
l'estraneità dell'Inter ai comportamenti scorretti (pur rimarcando, come fa anche Palazzi, la grande diversità sia formale
che sostanziale con le intercettazioni juventine).
E questo mi fa anche ammettere che pur se moralmente comprensibile, intendere lo scudetto 2006 come
risarcimento morale per il 97-98 e il 2002-03 non è giusto in quanto non è corretto compensare un torto con un altro torto.
Purtroppo gli scudetti 97-98 e 2002-03 sono ormai in prescrizione e non verranno indagati, anche se sono convinto che
sarebbe molto facile tirar fuori tutto il marcio se solo si volesse scavare.
Pertanto la mia posizione è che l'Inter dovrebbe spontaneamente chiedere alla FIGC la revoca del titolo 2006 e la sua
definitiva non assegnazione.
Questo però dovrebbe avvenire contemporaneamente al riconoscimento da parte juventina che la richiesta di riassegnazione
dei titoli 2005 e 2006 non è ammissibile in quanto i comportamenti scorretti della dirigenza juventina sono
ampiamente suffragati da abbonanti evidenze e testimonianze.
Credo che soltanto così si potrebbe mettere una pietra sopra quel periodo.
Di certo non con la riscrittura della storia nel senso di "tutti colpevoli nessun colpevole" come vorrebbe la Juventus.
L'Inter dovrebbe ammettere che anche Facchetti come altre società agiva scorrettamente nel tentativo di difendere l'Inter dal sistema di potere moggiano.
E la juventus dovrebbe ammettere che il sistema di potere moggiano esisteva e che effettivamente pilotava e falsificava
l'esito sportivo dei campionati.
Credo che tutti i tifosi abbastanza sportivi, cioè non accecati dalla fazione, apertamente o segretamente sappiano che
quanto contenuto nelle tre righe qui sopra sia il succo condensato della verità.