1) Una situazione di forte tensione tra il presidente Teresa Casoria e gli altri componenti del collegio del processo di Calciopoli. 2) Rapporti conflittuali che il presidente avrebbe anche con altri magistrati della sezione, la nona penale del Tribunale di Napoli. E’ quanto si evince dalla lettura dei capi di incolpazione formulati nei confronti della Casoria nell’ambito del procedimento disciplinare avviato dal Csm.
‘Comportamento abitualmente e gravemente scorretto nei confronti di altri magistrati della medesima sezione e di collaboratori dell’ufficio’, e’ scritto nell’atto di accusa.
La vicenda degli attriti e dei litigi, dai toni di frequente assai aspri, che avrebbe visto la Casoria contrapporsi agli altri magistrati e’ contenuta nell’istanza di ricusazione che il procuratore di Napoli Giovandomenico Lepore e i pm Giuseppe Narducci e Stefano Capuano hanno avanzato nei confronti del presidente della nona sezione penale in riferimento al processo sugli illeciti nel mondo del calcio.
INGIURIE - Sono nove gli episodi contestati che sono stati riferiti al Csm da altri magistrati della sezione. In una circostanza, a proposito di un disaccordo relativo a una misura cautelare, la Casoria rivolta al giudice Francesca Pandolfi (uno dei tre componenti del collegio di Calciopoli) avrebbe affermato che ‘non occorreva perdere tempo a fare le cose per bene’ perche’ ‘il sistema della giustizia non funziona ed e’ inutile impegnarsi’ aggiungendo poi: ma tu che c…devi leggere? vuoi fare le cose alla perfezione, tanto qui finisce sempre tutto con dichiarazioni di prescrizione…mi avete abbuffato le palle’. Un altro capo di incolpazione si riferisce a una discussione avvenuta tra la Casoria e i giudici Maria Pia Gualtieri e Francesca Pandolfi, sempre a proposito di Calciopoli. Le colleghe avrebbero manifestato dubbi sulle conseguenze che avrebbe avuto sul processo il loro prossimo trasferimento a altro ufficio. Teresa Casoria avrebbe replicato affermando che a lei non interessava nulla aggiungendo: ‘Tanto ve ne andate voi e arrivano altri due animali al vostro posto’. Precisando dopo che – e’ scritto nell’incolpazione – per animali intendeva esseri animati e che peraltro lei aveva grande considerazione per il mondo animale. A un’altra collega che le riferiva di aver formulato domanda per il trasferimento in Cassazione, avrebbe ribattuto: ‘Ma si’, in Cassazione ci vanno cani e porci, ci puoi andare anche tu’. . I pm nella loro istanza hanno sottolineato che essi stessi e gli altri due giudici del collegio, Pandolfi e Gualtieri, dovranno essere sentiti dal Csm come testimoni sul caso e cio’ determinerebbe una situazione di incompatibilita’. Nel processo infatti, a parere dei pm, ‘il giudice non sara’ sereno e, in quanto incolpato disciplinare, sara’ indotto a determinarsi in modo diverso da quanto a lui dettano scienza e coscienza, con conseguente offuscamento o perdita della doverosa neutralita’ e imparzialita”
questi sono i motivi riguardanti la richiesta di ricusazione e sinceramente la richiesta non mi pare campata per aria